giovedì 28 luglio 2011

® Fotocamera Sony Cyber-shot DSC-TX55: recensione ed opinioni

Che cosa rende una buona macchina fotografica compatta una grande fotocamera? Le dimensioni ridotte naturalmente! Sony ha voluto investire molto su questo aspetto ed ha investito molti soldi per perseguire questo filone, presentando e lanciando sul mercato la sua nuova ultrasottile Cyber-shot DSC-TX55. Potrete trovarla nei migliori negozi di elettronica e di fotografia al prezzo a settembre intorno ai 200 euro, anche se ufficialmente qui in Italia il prezzo non è ancora stato confermato. Siamo stati tra i pochi ad aver avuto il piacere di testare in anteprima la nuova DSC-TX55 prima del suo lancio ufficiale e adesso proveremo a fornirvi, come sempre, le nostre prime impressioni.




Incredibile cura dimagrante

La DSC-TX55 misura solo 12,2 millimetri di spessore, il chè la rende talmente sottile da poter entrare agevolmente in tasca o in borsetta. Inoltre, questa fotocamera dà subito un'idea e una sensazione di leggerezza al solo tocco, insomma questa fotocamera sembra davvero destinata a mantenere la promessa fatta da Sony di voler presentare un modello che risulti essere compatto e facilmente portatile.

Sulla parte frontale, la DSC-TX55 è dotata di un pannello scorrevole verso il basso che protegge la lente. La soluzione adottata da Sony permetterà di mantenere le parti critiche di una fotocamera (la lente su tutte) al riparo dalle chiavi di casa o da altri oggetti simili mentre la si sta portando in tasca.

Il sensore è un Exmor R CMOS da 16,2 megapixel. I tecnici e progettisti della Sony hanno calcolato che l'autofocus della Cyber-shot DSC-TX55 è in grado di agganciare un bersaglio in 0,1 secondi, che dovrebbe garantire una buona resa nel caso di rapidi scatti anche nell'oscurità della notte, dando ai soggetti dei tuoi scatti pochissimo tempo per mantenersi in posa per la fotografia.

Sul retro, c'è un display di tipo touchscreen da 3,3 pollici OLED che verrà utilizzato per controllare o settare le varie impostazioni che caratterizzano questa fotocamera.

Il touchscreen risulta essere molto utile anche per coloro che non hanno dita lunghe ed affusolate.

Abbiamo avuto modo di avere sotto mano le versioni di colore nero ed argento della Cyber-shot DSC-TX55, ma ancora non è ben chairo quale delle due popolerà per prima il mercato italiano.




Zoom dell'immagine chiaro

La Cyber-shot DSC-TX55 presenta, come caratteristica principale, la tecnologia che Sony chiama 'Clear Image Zoom'. Abbiamo provato a farci spiegare dai tecnici della Sony in cosa consistesse qeusta Clear Image Zoom e ci hanno risposto, in maniera non certo dettagliata però, che trattasi di una funzionalità che consente un ingrandimento dell'immagine che si vuole fotografare oltre lo zoom ottico 5x della fotocamera mantenendo comunque nitida l'immagine.

Una volta che si supera lo zoom ottico 5x, occorrerà però fare affidamento solo su uno zoom digitale e il problema principale con lo zoom digitale è che la foto verrà poi scattata con una risoluzione caratterizzata da un numero di pixel più basso, poiché la fotocamera non fa altro che ritagliare l'immagine desiderata da quella globale per farla apparire solo più ingrandita.



Il workaroud adottato da Sony per cercare di ovviare a questo problema e di mantenere elevato il numero di pixel dell'immagine fotografata consiste, utilizzando algoritmi intelligenti, nel riempire l'immagine che si vuole zoomare di pixel aggiuntivi, riempiendo i vuoti e lasciando intatte le immagini riprese con i 16,2 megapixel. Non abbiamo avuto la possibilità di testare questa funzione nel nostro hands-on di prova, anche se, una volta venuti a conoscenza di questa nuova funzionalità, ci è sorto il dubbio che le foto realizzate con questa modalità potrebbero risultaer un pò pacchiane. Comunque, cercheremo di chiarire il tutto e manterremo alta la nostra attenzione su questo modello nel momento in cui potremo testare direttamente sul campo questa funzionalità.


Applicazioni per la Sony Cyber-shot DSC-TX55

La Sony Cyber-shot DSC-TX55 è dotata un pacchetto molto ben assortito di impostazioni. La nostra fotocamera infatti è fornita di un fitto elenco di impostazioni e settaggi che ha dell'incredibile, incluse due grosse novità per la Sony costituite dalla colorata e musicale modalità 'HDR painting' e dalla simpatica modalità 'toy camera', che trasformerà le nostre foto con divertenti ed esilaranti effetti "animati".

La Sony Cyber-shot DSC-TX55 è in grado di realizzare video con una risoluzione di 1080i, anche se questa è un'altra caratteristica che non abbiamo ancora testato. La fotocamera presenta anche alcune funzionalità 3D - la fotocamera scatta due foto consecutive per poi combinarle per creare una foto che sarà possibile visualizzare in 3D su televisori compatibili. La modalità "sweep-panorama" vi permetterà di fotografare tanto splendidi paesaggi quanto l'interno della vostra camera da letto.

Prospettiva

Come per ogni altra fotocamera soggetta ad un recensione, il vero valore della Sony Cyber-shot DSC-TX55 dipenderà molto dalla qualità delle immagini che saprà fornire. Ma le sue piccole dimensioni sembrano già costituire un inizio promettente e le caratteristiche che vi abbiamo riportato in anteprima dovrebbero far crescere l'appetito e l'attesa per avere sotto mano questa favolosa fotocamera della Sony. Seguite il nostro blog per avere, a breve, la recensione completa della Sony Cyber-shot DSC-TX55.

Sony Cyber-shot DSC-TX55 video review

venerdì 22 luglio 2011

® Fotocamera Panasonic DMC-G3: recensione e opinioni

Il Panasonic DMC-G3 annuncia l'inizio della terza generazione di fotocamere Panasonic mirrorless. Per certi versi si tratta di un affinamento dei modelli precedenti, il suo mirino elettronico e la cerniera dello schermo display posteriore sono identici ai G1 e G2, per esempio. Tuttavia, dietro il pannello frontale in alluminio giace un sensore completamente nuovo di 16.7MP. Questa caratteristica la rende la prima fotocamera di marca Panasonic ad andare oltre i 12MP.






 
Mentre alcune delle nuove caratteristiche della Panasonic DMC-G3 suggeriscono una fotocamera di lusso, molti altri fattori evidenziano un chiaro tentativo da parte di Panasonic di rendere la serie G più accessibile alla fascia media. Un certo numero di caratteristiche sono state rimosse, presumibilmente al fine di rendere questo modello sia meno intimidatorio per coloro che non sono professionisti della fotografia che meno costoso (il prezzo consigliato è intorno al centinaio di euro, inferiore al prezzo di lancio del precedente modello G2.

 
Le fotocamere di tipo Mirrorless con obiettivo intercambiabile sono ancora relativamente nuove nel panorama italiano delle fotocamere. Per questo motivo, i produttori stanno ancora cercando di determinare il loro target di riferimento fra il pubblico così come si stanno facendo degli sforzi enormi per cercare di trovare l'equilibrio fra i tre fattori caratteristici: caratteristiche tecniche, funzionalità principali e prezzi. La Panasonic Lumix DMC-G1, modello uscito nel 2008, era essenzialmente una versione miniaturizzata della Panasonic L10 DSLR, condividendo, a grandi linee, le stesse caratteristiche nonchè il design. Più recentemente, tuttavia, le fotocamera di tipo mirrorless stanno cercando di capitalizzare quanto la tecnologia oggi può offrire e mette a disposizione, come le dimensioni compatte e l'integrazione, senza soluzione di continuità, del sistema video, piuttosto che cercare di imitare le DSLR più convenzionali.




 
Il primo aspetto che testimonia questa nuova tendenza è il modo con cui è possibile impugnare la nostra fotocamera, aspetto che fornisce la prova più evidente del fatto che la G3 si inserisce in questa filosofia. La soluzione adottata dalla Panasonic Lumix DMC-G3 è diventata ormai uno standard per molte delle reflex digitali: abbiamo infatti un tipo di impugnatura che molto somiglia a quella della GF2 - un profilo basso arrotondato, che favorisce una posizione delle mani molto diversa sulla fotocamera rispetto agli altri modelli della casa. Infatti, la Panasonic DMC-G3 è più vicina, come dimensioni e a livello di design, ad una Panasonic Lumix DMC-GF2 (con mirino) più che alla versione precedente, la Panasonic Lumix DMC-G2.

 
Rispetto però alla GF2, la Panasonic DMC-G3 fornisce un'interfaccia di tipo touchscreen, che è un grande miglioramento rispetto a quella osservata e già presente nella G2. Questo tipo di soluzione permette un immediato controllo sulle principali impostazioni della fotocamera così come è possibile, direttamente agendo sullo schermo, scegliere il punto di fuoco - funzionalità che nessun'altra DSLR può offrire. Inoltre, a differenza delle precedenti serie G, la Panasonic DMC-G3 permette di inserire il punto AF ovunque in tutta l'intera struttura, rispetto alla maggioranza dei modelli che permettono di fissarlo solo all'interno di una porzione centrale.

 
La DMC-G3 è in grado di fornire anche una funzionalità video migliorata, con la stessa risoluzione offerta dal modello GF2, vale a dire 1080i60 o 720p60 (sia dal sensore di uscita a 30 fps). E, seppur la risoluzione offerta non può considerarsi all'altezza, intesa come capacità video, della Panasonic Lumix DMC-GH2, la DMC-G3 può contare su un capacità di processare l'immagine e una velocità di messa a fuoco automatica impressionante.




 
Oltre a questo, la maggior parte delle funzionalità offerte dalla DMC-G3 sono miglioramenti incrementali: c'è la funzionalità "picture-in-picture" che permette di mettere a fuoco in manuale durante l'ingrandimento dell'immagine, ancora prima di avere la visualizzazione globale definitiva, e una modalità Pinpoint AF che combina una piccola area AF con un'anteprima precisa ed ingrandita di messa a fuoco. La DMC-G3 dispone anche di un tracking AF del soggetto inquadrato durante le riprese video.

 



Purtroppo però, ci sono anche dei lati negativi, infatti molto è stato rimosso dal nuovo modello. A differenza della G2, la G3 non ha un sensore nel mirino, quindi dovrete agire manualmente tra questo e il display posteriore. Perde anche rispetto al modello G2 per quanto attiene il quadrante e per la modalità di messa a fuoco a leva, insieme con l'opzione per il collegamento di un microfono esterno.

 
Nel loro insieme, questi cambiamenti ci portano a sospettare che il modello DMC-G3 potrebbe sostituire, nel cuore degli amanti dei modelli Panasonic, sia il "vecchio" modello G2 sia il modello G10. Vale la pena notare che il prezzo suggerito risulta essere esattamente a metà strada tra questi due modelli.

 
Panasonic DMC-G3 specifiche salienti:

 
  • Sensore CMOS da 16.7MP (standard Micro Quattro Terzi dimensioni)
  • ISO 160-6400
  • 4 fps di scatto continuo (20fps a 4MP)
  • GF2 in stile touch dello schermo
  • 1080i60 AVCHD riprese (da uscita sensore 30p)
  • All-area AF Selezione punto
  • Individuare modalità AF (ingrandisce punto di fuoco per permettere la conferma e mettere a punto la posizione AF)
  • AF Tracking in modalità video
  • Picture-in-picture manuale ingrandimento fuoco
  • 460K punti articolato LCD
  • 1.44M dot-equivalente mirino elettronico (tipo fase sequenziale)

 

 
Panasonic DMC-G3 Recensione video

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