venerdì 29 giugno 2012

® Canon Eos 650D: recensione ed opinioni

La prima impressione che si ha prendendo in mano questa Canon Eos 650D è un'idea di deja-vu. A prima vista, infatti, se non fosse per l'etichetta Canon Eos 650D riportata proprio in prossimità del tasto di sblocco dell'obiettivo, si potrebbe dire che non c'è alcuna sostanziale differenza con i modelli precedenti. Ma solo chi guarda questa Canon Eos 650D con poca attenzione potrebbe, in realtà, giungere a questa soluzione. Basta infatti appoggiare il proprio dito sul selettore di avvio per accorgersi che questa reflex è molto più ricca ed ambiziosa dei modelli che l'hanno preceduta in passato.


Basti dire che la Canon Eos 650D, oltre alla solita modalità fotografica, affianca la modalità video, così tanto richiesta da parte della clientela italiana e non, e non si tratta di una videocamera dalle prestazioni mediocri o appena sufficienti, ma di un apparecchio in grado di generare video di ottima qualità e fattura.

Ormai tutte le fotocamere di nuova generazione, oltre a fornire livelli di zoom ottico e digitale sempre più spinti e, di conseguenza, la possibilità di scattare foto sempre più nitide anche con dispositivi di fascia di prezzo medio-bassa, devono essere in grado di controbattere l'acerrima sfida lanciata loro dai moderni smartphone, non più solo dispositivi utilizzati per effettuare telefonate o mandare sms, ma sempre più dispositivi tuttofare in grado di competere, a livello di qualità immagine, con le foto scattate dalle fotocamere digitali.

Ne consegue che chi è orientato a comprare una reflex investendo una cifra di denaro cospicua, desidera avere tutti i benefit e tutte le funzionalità che, ad esempio, potrebbe fornire un Apple Iphone o uno smartphone Samsung di ultima generazione. E' per questo motivo che, ad esempio, diventa importantissimo il touch screen a colori, strumento che, magari, non è molto utile in fase di scatto, ma che diventa quasi indispensabile in fase di visualizzazione, foto-ritocco e di ripresa video. Partendo da queste basi, si capisce bene il motivo per cui i tecnici Canon abbiano scelto la via del display touch per questa Canon Eos 650D, un esperimento ben ponderato e, in definitiva, anche ben riuscito. I tecnici di casa Canon ci hanno puntato e creduto talmente tanto da utilizzare uno schemo di tipo capacitivo (simile, per capire, a quello presente sull'iPhone), grazie al quale è possibile accedere alle varie funzionalità con il semplice tocco di un dito. Per quanti invece volessero continuare ad usare i comandi standard, non c'è alcun tipo di problema, la modalità touch screen può essere benissimo disattivata.

Ma è sulla funzionalità video che questa Canon Eos 650D ha fatto il vero salto di qualità rispetto ai modelli della stessa casa che l'hanno preceduta. Non è una questione legata ai pixel (tanto per citarne una, già la Canon Eos 600D era in grado di girare filmati in Full HD), bensì il segreto di questa Canon Eos 650D stà nell'AF ibrido, un innovativo sistema di autofocus che avviene attraverso due step successivi: nel primo step avviene il rilevamento di fase attraverso l'uso di due pixel dedicati, il chè permette una messa a fuoco rapidissima, mentre nel secondo step viene rifinita l'immagine attraverso il sistema di contrasto. Insomma un approccio stile videocamera per questa Canon Eos 650D.


Altri due elementi che ci preme sottolineare sono il microfono stereo integrato, un accessorio non certo di poco conto o trascurabile per una reflex digitale dal costo inferiore ai 1000 euro. Il secondo aspetto che colpisce di questa Canon Eos 650D è l'utilizzo di due nuove ottiche dotate di motore passo-passo. Stiamo infatti parlando del pancake EF da 40mm f/2,8 STM e dello zoom EF-S 18-135 mm f/3,5-5,6 IS STM, due obiettivi di prima qualità che Canon ha creato esclusivamente per equipaggiare questo suo nuovo modello. Questo sistema ha la capacità di garantire una messa a fuoco continua durante le riprese senza incorrere al problema della rumorosità che si presenta, ad esempio, quando si ricorre ai vetri convenzionali.

Questa Canon Eos 650D è un vero gioiellino di elettronica, con tutta una serie di funzionalità in grado di aiutare il fotografo a riprendere la scena nelle condizioni migliori, tenendo conto delle condizioni di illuminazione dell'area, senza dover perdere troppo tempo per settaggi manuali anche se esiste sempre la possibilità, per gli smanettoni di turno, di impostare in maniera manuale qualunque parametro.


Una facile previsione che possiamo già farvi è che, dopo aver visto all'opera questa Canon Eos 650D, non tarderà molto tempo che tutte le reflex appartenenti alla fascia di prezzo medio-bassa adotteranno nei prossimi modelli in uscita la soluzione con display touchscreen e che, molto presto, le videocamere verranno completamente soppiantate dall'accoppiata fotocamera-smartphone.

 Canon Eos 650D videorecensione


giovedì 21 giugno 2012

® Panasonic Lumix DMC-GX1: recensione ed opinioni

Vi parliamo oggi di una fotocamera targata Panasonic, per l'esattezza della Panasonic Lumix DMC-GX1. Questa fotocamera si caratterizza per un corpo macchina davvero molto compatto che contribuisce a dare a questo dispositivo digitale un'impronta di solidità e di robustezza che rendono questa Panasonic Lumix DMC-GX1 unica nel suo genere.

Questa idea, corretta, di solidità deriva anche dal tipo di materiale utilizzato (si parla di resina ed elastomero) che, oltre a rendere il corpo macchina di questa Panasonic Lumix DMC-GX1 forte e solido, ne facilitano anche l'utilizzo aumentandone il comfort. Un corpo così importante non può non determinare un peso importante per questa fotocamera digitale targata Panasonic: stiamo infatti parlando di un peso vicino ai 318gr con scheda SD e batteria comprese.

Nonostante però il peso non certo trascurabile, questa Panasonic Lumix DMC-GX1 spicca per la sua ergonomia. Sul retro di questa Panasonic Lumix DMC-GX1 troviamo un capiente display di tipo LCD TFT da 3 pollici con una risoluzione massima di 460K pixel, la possibilità di regolare sia in maniera automatica che manuale parametri fondamentali per scattare una foto perfetta come la luminosità, il contrasto e la saturazione e, per ultimo, ma non per questo meno importante, anzi, un campo visivo pari quasi al 100%.

Principali caratteristiche e funzionalità della Panasonic Lumix DMC-GX1

Questa Panasonic Lumix DMC-GX1 è dotata di un'ottica intercambiabile grazie ad una attacco micro Qauttro terzi. Questa fotocamera compatta dispone inoltre di un sensore Live MOS da ben 16 Megapixel e un sofisticato sistema di riduzione polveri, denominato Supersonic Wave, che in collaborazione con il circuito dedicato permette di ridurre il livello di rumore di ben 66%. La sensibilità luminosa di questa fotocamera è davvero molto interessante con la possibilità di impostare gli ISO fino a 12800, oltre alla possibilità di impostare la sensibilità sulla modalità automatica o sulla modalità Intelligent.

Dai risultati delle prove realizzate dalla stessa Panasonic e fornite ai vari organi di informazione che si interessano di fotocamere digitali, si evince un miglioramento di quasi il 200% per quanto concerne il rapporto segnale/rumore rispetto a quanto sia possibile ottenere utilizzando un "semplice" sensore da 12,1 Megapixel. Il tutto si traduce in un miglioramento della qualità delle foto scattate con questa Panasonic Lumix DMC-GX1 che risultano essere, praticamente, prive di rumore o di qualsiasi tipo di imperfezione, anche in condizioni di scatto non certo agevoli. Da sottolineare il sistema di messa a fuoco della fotocamere di tipo AF che mette a disposizione tre diversi tipi di messa a fuoco: Af (singola), AFF (flessibile) e AFC (continua), oltre alla modalità MF. La messa a fuoco a contrasto, a differenza di quanto ottenibile con la messa a fuoco di fase, è in grado di fornire una maggiore accuratezza soprattutto quando si utilizzano obiettivi molto luminosi e a basso valore focale.

La fotocamera è molto ergonomica ed estremamente comoda da utilizzare con una disposizione ottimale dei tasti grazie anche alla presenza di una ghiera altamente personalizzabile, due tasti esterni e due tasti menù anch'essi personalizzabili con un massimo di 4 impostazioni memorizzabili. Questa Panasonic Lumix DMC-GX1 è dotata anche di un indicatore in grado di rilevare l'angolo migliore di inquadratura in orizzontale/verticale grazie alla combinazione tra una bolla interna ed una accelerometro incorporato. Dal lato del flash è presente un flash di tipo TTL integrato che permette varie modalità automatiche: automatica, riduzione occhi rossi, sempre acceso, autoriduzione occhi rossi, slow sync e spento.

E' possibile utilizzare anche un flash esterno grazie alla presenza di un contatto a caldo che viene utilizzato anche per il mirino Live View Finder DMW-LVF2. Questa Panasonic Lumix DMC-GX1 permette di realizzare anche filmati ad alta risoluzione 1920x1080 anche in formato AVHCD in modo da poter vedere poi anche questi filmati su uno schermo esterno utilizzando la porta mini HDMI. Oltre a questa porta, esistono anche le porte per il collegamento NTSC/PAL ed una porta USB 2.0 ad alta velocità.

Conclusione

Questa Panasonic Lumix DMC-GX1 è davvero un'ottima fotocamera compatta con ottica intercambiabile costruita con materiali di prima qualità. Caratterizzata da grande ergonomia e funzionalità avanzate ed altamente performanti. Il sistema avanzato AF caratterizzato da grande velocità e precisione rendono questo dispositivo altamente indicato anche per coloro che hanno meno esperienza in ambito fotografico. Il prezzo di questa fotocamera è proporzionale ed in linea con le tante applicazioni offerte da questa Panasonic Lumix DMC-GX1 ed in linea con il prezzo delle altre fotocamere della stessa fascia di applicabilità

 Panasonic Lumix DMC-GX1 videorecensione

giovedì 31 maggio 2012

Sony Cybershot WX100: recensione ed opinioni

In questi mesi, sembra quasi che i parametri legati allo zoom di una telecamera siano diventati il fattore principale che determina la vendita o meno sul mercato di una fotocamera. Dopo che i modelli compatti hanno visto aumentare il valore dello zoom in maniera davvero vistosa, anche i modelli più eleganti e compatti appartenenti ad una fascia di prezzo media stanno iniziando a portarsi a valori di zoom pari a 10x. La Sony WX100 è l'ultimo modello nato in casa Sony, dotato di un obiettivo per lo zoom da 25-250mm collocato in un elegante involucro di 22 mm di spessore.



Maneggevolezza

Esternamente, la Sony WX100 appare e sembra essere uguale alla WX7. In effetti, dal retro, è praticamente una sua copia, con una disposizione identica dei pulsanti, gli stessi bordi arrotondati, la stessa piacevole sensazione quando si ha modo di averla sotto le dita e lo stesso telaio nero disposto intorno allo schermo.

Ovviamente, però, le due fotocamere non possono certo essere identiche al 100%, infatti, i simboli e le etichette sono passate dal grigio al bianco. Inoltre, non è più presente la strana fessura collocata sul lato sinistro dello schermo della WX7 in questa Sony WX100. Questi, tuttavia, sono dettagli minori, e mentre alcuni possono apprezzare gli sforzi fatti da Sony per standardizzare, in un certo qual modo, i suoi prodotti (la coerenza tra i prorpi modelli in un certo intervallo di tempo è sempre un fattore molto importante), noi non possiamo fare altro che riprendere le critiche ai pulsanti e alla rotella di controllo dei comandi fatte al modello Sony WX7 dal momento che la Sony WX100 non fa altro che riproporli senza che miglioramenti siano stati fatti su questo fronte.

Display e controlli della Sony WX100

Anzi, se possibile, con questa Sony WX100, la Sony ha forse fatto ancora peggio: lo schermo delle WX100, infatti, è forse peggiorato rispetto a quello non certo eccezionale già visto nel modello WX7. Mentre le specifiche tecniche sono rimaste pressochè le stesse, il display LCD è ora basato su un diverso tipo di tecnologia e, avete indovinato, si tratta di un pannello TN! I pannelli TN infatti non sono pannelli a 8 bit (che riproducono quindi 16 milioni di colori) ma a 6 bit e possono riprodurre solo 64 sfumature di rosso, di verde e di blu che combinate (64 x 64 x 64) danno 262.144 colori. Ne deriva che l'immagine sullo schermo appare quindi come se fosse un negativo scuro quando si cerca di guardare  lo schermo dal basso, il chè significa che non sarà certo agevole fare degli scatti qualora la vostra fotocamera si trovi al di sopra del livello del vostro occhio (ad esempio se volete riprendere dall'alto una folla di persone). Questo è forse uno degli aspetti negativi di questa nuova fotocamera di casa Sony. Oltre a ciò, un contrasto eccessivo finisce per sbiadire  i toni sul grigio chiaro portandoli sul bianco, mentre i grigi scuri hanno una sfumatura blu e non tutti i colori vengono, alla fine, riprodotti con lo stesso tipo di precisione, anche se ci si trova a guardare lo schermo in posizione perfettamente allineata!

E' un peccato che la Sony abbia scelto di utilizzare questo sub-standard di visualizzazione; nonostante ciò, comunque, l'interfaccia di questa Sony WX100 rimane chiara e piacevole, con un tasto di scelta rapido che permette di accedere immediatamente, senza dover navigare tra mille menù, alla modalità "Panorama".

Reattività

Questo è davvero il punto di forza della nostra Sony WX100. L'autofocus è veloce e affidabile in tutte le situazioni e la fotocamera può scattare foto su foto in sequenza con appena un secondo di ritardo l'una dall'altra. Come in altri modelli della Sony appartenenti anch'essi alla serie X-compatte, la modalità di scatto continuo è in grado di catturare fino 10 fotogrammi in un secondo.

A differenza di quanto avviene per molte altre fotocamere compatte che impiegano anche più di due secondi per avviarsi, questa Sony WX100 è impressionante da questo punto di vista. La cosa, infatti, che più ci ha impressionato di questa snapper è stata il suo tempo di start-up: il tempo necessario da quando si preme il pulsante On al momento in cui è possibile scattare una foto è pari solo ad un secondo e mezzo, un valore assolutamente stupefacente. Questo valore è certamente sopra la media e fa in modo di rendere questa Sony WX100 molto più veloce rispetto a tante altre fotocamere compatte dotate di un superzoom ottico. Tanto per citarne una, la Sony WX100 si avvia in quasi la metà del tempo impiegato per avviarsi dalla super-elegante Canon Ixus 500 HS.

Qualità delle immagini

La Sony WX100 utilizza lo stesso sensore da 18-Megapixel che abbiamo avuto modo di vederci nella nuova fotocamera HX10V. L'obiettivo, tuttavia, è originale e caratteristico di questa WX100, ha una gamma focale identica a quella già vista sulla lente della Sony HX7V, anche se non è la stessa cosa.

Sony WX100 test ISO

I risultati dei test ISO non hanno generato grosse sorprese. Come per la Sony HX10V, le immagini si sono dimostrate più consistenti e meno pesanti da elaborare rispetto a quelle ricavate dai modelli della stessa casa Sony risalenti al 2011. Anche fino a 800 ISO, la qualità delle immagini è ancora molto buona. A 1600 ISO lo smoothing inizia ad essere più visibile, tuttavia, l'effetto è meno sottile rispetto a quanto visto sulla HX10V, a causa, forse, di una lente un pò meno forte. Colpisce favorevolmente la capacità del software interno di questa Sony WX100 di compilare texture e dettagli.

Qualità delle immagini-Risultati del test sulla Sony WX100

L'obiettivo non è certo male, sicuramente alla pari con le più recenti compatte classiche disponibili oggi sul mercato. Anzi, l'obiettivo di questa Sony WX100 è anche leggermente migliore rispetto alla lente vista sulla HX7V, cosa che non avremmo mai immaginato se consideriamo il fatto che quest'ultima può contare su uno zoom ottico di 16 Megapixel.

Con l'impostazione "grandangolare", l'immagine non è così netta come sulla HX10V, ma la qualità è ancora accettabile e le fotografie nel formato 8"x10" sono davvero impeccabili. Con l'impostazione "teleobiettivo", la nitidezza scende leggermente al centro dell'immagine, reggendo però bene sui bordi. Anche in questo caso, però, nulla di così compromettente o di negativo e non creerà certo problemi quando si andrà a stampare, specie se si utilizzano formati di stampa standard. Solo coloro che sono soliti stampare le foto in grandi formati noteranno consistenti differenze di qualità rispetto alle stampe prodotte utilizzando modelli Sony dotati anch'essi di superzoom ma di fascia di prezzo superiore.

Video

Questa Sony WX100 è in grado di girare video ad una risoluzione massima di 1440x1080 pixel. È anche possibile passare alla risoluzione 1920 x 1080, ma è ancora un formato interlacciato. Per i video a scansione progressiva vi consiglio di rivolgere la vostra attenzione a modelli di fotocamere di fascia di prezzo più alta, come, ad esempio, la Sony HX200V. L'immagine è comunque nitida, liscia e piacevole da guardare. Inoltre, la luce e le parti luminose del video, in generale, non appaiono mai troppo sovraesposte.

Il suono è anch'esso buono... fino a quando non supera una certa soglia!A bassi livelli di rumore, infatti, i suoni sono registrati con precisione, ma non appena c'è più di un suono e il volume inizia a salire, i microfoni di cui dispone questa fotocamera cercano di saturare le voci e il suono diventa confuso e difficile da identificare.

Pro
  • Buona qualità costruttiva
  • Buona qualità d'immagine (sensibilità, nitidezza)
  • Ottima velocità di start-up e di messa a fuoco, possibilità di salvare rapidamente le foto
  • Piacevole il video Full HD
Contro
  • Alcune funzionalità potrebbero essere meglio rifinite (pulsanti sul retro, ruota impostazioni)
  • Schermo sembra buio se visto dal basso
  • Suono saturo in modalità video

Conclusione

La Sony Cyber-shot WX100 garantisce immagini di buona qualità ed è caratterizzata da un design abbastanza classico, ma piacevole. La reattività è il suo vero punto di forza ma il fatto che lo schermo risulti essere quasi inguardabile se lo si guarda dal basso non depone certo a favore di questa fotocamera che rimane, comunque, una delle migliori presenti oggi sul mercato nella sua fascia di prezzo.

Sony Cyber-shot WX100 prezzo

La Sony Cyber-shot WX100 la potete trovare, in diversi colori, in vendita a partire da 248 euro su Amazon e su altri siti di E-commerce online. Il prezzo di questa Sony Cyber-shot WX10, come già abbiamo avuto modo di dire, è davvero molto buono, visto il prodotto che andate ad acquistare.

Sony Cybershot WX100 videorecensione


mercoledì 23 maggio 2012

Nikon D3200: recensione ed opinioni

Oggi abbiamo avuto la fortuna di avere tra le mani una delle fotocamere più attese sul mercato italiano, la super sportiva Nikon D3200 con un sensore in grado di arrivare fino a  24,2 megapixel e capace di una risoluzione ISO 12.800 in modalità estesa. La Nikon D3200 include naturalmente la compatibilità con il nuovo adattatore wireless mobile di casa Nikon, WU-1, che permette una facile condivisione dell'immagine appena scattata e, perfino, il controllo della fotocamera a distanza tramite un telefono con sistema operativo Android attraverso un'applicazione gratuita scaricabile via web (un'apps iOS è prevista nel tardo autunno 2012).

Altri importanti aggiornamenti includono un nuovo monitor LCD da 3 pollici 921000-dot e la capacità di girare video in Full HD a 24 e 30 fps, con il full-time AF durante la registrazione. La Nikon D3200 include anche una presa per l'ingresso microfono per la registrazione stereo e un'uscita HDMI con supporto CEC.

Il processore Expeed 3 permette alla Nikon D3200 di registrare fino a quattro fotogrammi al secondo a piena risoluzione di 24,2 megapixel e il suo sistema di autofocus a 11 punti lavora perfettamente in accordo e in collaborazione con il sistema di riconoscimento scena messo a punto da Nikon che permette di impostare l'esposizione e di mettere a fuoco l'immagine con maggiore precisione.

Anche se, in apparenza, questa Nikon D3200 sembra molto simile al modello precedente, la D3100, i contorni e gli elementi sembrano si siano rinnovati un pò, anche se rimane sempre molto compatta, con un design davvero confortevole.

La presa rimane sempre molto efficiente, dando al dito indice un angolo migliore di appoggio sul pulsante di scatto. Questa Nikon D3200 è dotata inoltre di una nuova porta ad infrarossi con telecomando inserito nella zona della presa. Una cosa che ci piace particolarmente è che la D3200 Nikon continua a fornire un obiettivo con lampada AF di grande aiuto nello scattare le foto. Inoltre è incluso un ktii di lenti da 18-55mm f/3.5-5.6 che permette anche una riduzione delle vibrazioni.

La parte superiore di questa Nikon D3200 è caratterizzata dal diffusore spostato dal retro in alto a sinistra, mentre il selettore di modalità è stato spostato su un pulsante posto nel retro di questa Nikon D3200. Un nuovo pulsante utilizzato per la modalità di registrazione è stato inserito sulla parte alta di questa fotocamera, spostato dalla sua posizione precedente, cioè nella parte posteriore. Occupa infatti la posizione precedentemente occupata dal pulsante Info, che adesso, invece, è collocato subito dietro il pulsante di scatto.

I pulsanti sulla sinistra del display LCD sono rimasti per lo più invariati, solo i pulsanti per lo zoom "in e out" sono stati spostati in una posizione in liena con quella occupata dagli stessi tasti negli altri modelli di casa Nikon. In alto a sinistra sul display LCD, Nikon ha posizionato il suo telecomando posteriore a infrarossi, compatibile con la porta per il controllo in remoto posta in posizione frontale, e compatibile con l'opzionale ML-L3 Remote Control. Nikon ha anche deciso di cambiare in queto modello la leva/pulsante di accordo della modalità Live View, passando ad un più semplice pulsante Live View, con il tasto Record nella parte in alto.


Il nuovo pulsante per accedere alla modalità Drive è inoltre ben posizionato per garantire una maggiore facilità di accesso. Rispetto ai modelli passati e non di punta di casa Nikon, la Nikon D3200 è un pò più complicata, con più pulsanti e con un maggiore numero di icone rispetto, ad esempio, al modello originale della D40 che abbiamo avuto modo di apprezzare per la sua semplicità.

La Guida live fornita da Nikon è presente anche in questo modello Nikon D3200, frutto dello sforzo compiuto da casa Nikon di dare ad una reflex compatta caratteristiche di utilizzo sempre più facile ed agevoli.

La Nikon D3200 verrà distribuita con il kit di lenti Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR a partire da 620 euro.

Nikon D3200 videorecensione

mercoledì 28 marzo 2012

® Nikon CoolPix P90: recensione ed opinioni

Se state cercando una fotocamera digitale dotata di estrema flessibilità, la Nikon CoolPix P90 potrebbe essere il prodotto che fa al caso vostro. Il suo obiettivo grandangolare è leggermente più ampio rispetto a quello della maggior parte degli altri dispositivi della stessa fascia di prezzo, ma le sue capacità di ripresa sono fra le più impressionanti che abbiamo sino ad ora visto. Oltre alle leggendarie ottiche Nikkor, vi sono diverse funzioni frutto degli ultimi ritrovati nel campo dell’elettronica che contribuiscono a riprendere al meglio ogni situazione e scena e che consentono, anche a fotografi inesperti, di scattare delle foto con dei risultati a dir poco impressionanti.




Caratteristiche

La Nikon Coolpix P90 ha un sacco di belle caratteristiche associate, ma nulla riesce ad arrivare a livello del suoi zoom ottico da 24x. Il grandangolo risulta essere leggermente più largo rispetto a quello presente nella maggior parte delle altre fotocamere della sua stessa categoria con i suoi 35 mm equivalenti ad un grandangolo di 26 millimetri (28 millimetri è il valore più comune), ma il suo zoom ottico 24x riesce a fornire risultata equiparabili a quelli ottenibili con un obiettivo di 624 millimetri. Il mondo di possibilità fotografiche che si apre è lettaralmente illimitato, da foto ad altissima risoluzione a distanza ravvicinate fino ad un cm, fino ad arrivare a fare foto panoramiche letteralmente da mozzare il fiato. Anche se potrebbe sembrare un po’ eccessivo, c'è anche uno zoom digitale da 4x per una lunghezza totale di zoom pari a 96x anche se è quasi impossibile arrivare ad avere immagini nitide e messe a fuoco con questo tipo di risoluzione.

La parte anteriore della fotocamera è dominata dalla sezione anteriore piuttosto lunga richiesta dallo zoom eccezionale. Sul retro, la caratteristica più degna di nota è il display di 3 pollici. Anche se non completamente snodato, lo schermo si inclina verso il basso fino ad un angolo di 45 gradi e, soprattutto, può essere ripiegato e inclinato verso l'alto fino ad un angolo di 90 gradi. La funzione di inclinazione è certamente semplice ed agevole da utilizzare, ma se c'è un punto a sfavore relativamente allo schermo, è che ha una risoluzione di soli 230k pixel.

La CoolPix P90 offre una risoluzione di 12,1 megapixel per poter catturare tutti i dettagli possibili ed immaginabili. Offre una gamma eccezionalmente ampia di opzioni di sensibilità ISO compresa una modalità Auto e una manuale che varia da 64 a 6.400. Come detto in precedenza, c’è una modalità manuale per dare il completo controllo al fotografo. Per le scene d'azione veloci, c'è una modalità denominata Scena Sport che permette di scattare fino a 15 fotogrammi al secondo fino ad arrivare ad un massimo di 45. L'impostazione riduce la risoluzione a 3 Megapixel ma è il prezzo da pagare se si vogliono catturare scene molto veloci.

Per compensare eventuali movimenti involontari durante gli scatti della fotocamera e vibrazioni involontarie, arriva ad aiutarci la funzionalità di stabilizzazione delle immagini, una delle principali caratteristiche delle moderne fotocamere digitali, e la CoolPix P90 ci mette a nostra disposizione il 4-Way VR Image Stabilization. Come suggerisce il nome, si compone di quattro aspetti. Il primo è l’optical VR Image Stabilization che compensa i movimenti della fotocamera muovendo il sensore di immagine, fornendo apparentemente risultati migliori in condizioni di scarsa stabilità. Poi c'è il Motion Detection, che rileva automaticamente il movimento del soggetto fotografico e setta di conseguenza il valore ISO corrispondente e la velocità dell'otturatore. Il terzo aspetto è l'alto valore di sensibilità ISO 3200 e 6400: va notato che queste impostazioni sono disponibili solo a 3 Megapixel o ad una risoluzione inferiore. Infine, e probabilmente la caratteristica più singolare e interessante, è il Nikon Shot Selector (BSS), in grado di scattare automaticamente fino a dieci scatti in sequenza, nel caso venga rilevato un movimento del soggetto inquadrato e salva solo l'immagine più nitida.

Come molte altre fotocamere concorrenti, la Nikon CoolPix P90 ha diverse caratteristiche che aiutano a catturare dei ritratti con ottimi risultati. Il Face-Priority AF è una funzione che permette la ricerca dei volti in grado di mettere a fuoco automaticamente fino a dodici volti in un gruppo. C'è anche la funzione che permette la correzione degli occhi rossi, che contribuirà ad eliminare automaticamente gli occhi rossi dalle immagini scattate. C’è una modalità sorriso che fa in modo di attendere un attimo dopo che il pulsante di scatto viene premuto, fino a quando non viene rilevato un sorriso sul volto del soggetto ripreso. C’è una modalità che avvisa nel caso di occhi chiusi e che offre ai fotografi un avviso quando rileva che il soggetto ripreso sbatte le palpebre. Ci piace il fatto che la fotocamere dia la possibilità di salvare o cancellare la foto se non è impeccabile e, talvolta, questa Nikon CoolPix P90 è in grado di percepire un batter d'occhio mai avvenuto.

Conclusione

Se la flessibilità è un fattore importante nella scelta di una macchina fotografica, la Nikon CoolPix P90 può essere una delle migliori scelte a disposizione. Naturalmente non è perfetta. Nel complesso la Nikon CoolPix P90 è una buonissima fotocamera, in linea con lo standard di qualità di casa Nikon ed è senz’altro un’ottima opzione per molti appassionati di fotografia.
  • Pro
Questa fotocamera digitale dispone di uno zoom ottico 24x.
  • Contro
La risoluzione del display LCD è abbastanza scadente
  • Il verdetto
La Nikon Coolpix P90 offre molte funzionalità necessarie per ottenere immagini di alta qualità.

Nikon CoolPix P90 prezzo: € 243

Nikon CoolPix P90 videorecensione 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...